

Un hadith è considerato ‘sahih’ (autentico) quando ha una catena di trasmissione ininterrotta, narratori giusti e accurati, e non presenta irregolarità o difetti.

Un hadith è considerato “sahih” (autentico) quando soddisfa i seguenti requisiti:
Pertanto, un hadith “sahih” è quello la cui catena di trasmissione è solida e composta da narratori riconosciuti come giusti e accurati, senza alcun difetto o irregolarità riscontrata nel suo contenuto.
L’hadith autentico (sahih) si divide in due categorie principali:
1. Hadith Intrinsecamente Autentico (sahih li-dhātihi): Questo tipo di hadith soddisfa i seguenti requisiti:
a – La trasmissione avviene letteralmente e per significato da un narratore di completa accuratezza (thiqah) a un altro narratore ugualmente accurato.
b – L’hadith non presenta alcuna irregolarità (shudhūdh) o difetto (illah) al suo interno.
2. Hadith Estrinsecamente Autentico (sahih li-ghayrih): Questa categoria comprende gli hadith che, pur non soddisfacendo pienamente i criteri di autenticità intrinseca, vengono comunque considerati autentici grazie al supporto di altre fonti e prove.
In sintesi, l’hadith “intrinsecamente autentico” è quello che rispetta tutti i requisiti di catena di trasmissione e contenuto, mentre l'”estrinsecamente autentico” è supportato da altri elementi che ne garantiscono l’affidabilità.
Un hadith estrinsecamente autentico soddisfa le stesse condizioni di un hadith intrinsecamente autentico, in cui ogni narratore ha ascoltato direttamente l’hadith dal proprio maestro precedente. Tuttavia, l’autenticità dell’hadith estrinsecamente autentico è rafforzata dal sostegno di altre fonti.
Il termine “connessione” (ittisāl) si riferisce, generalmente, a una catena di trasmissione (isnād) priva di lacune, in cui ciascuno dei narratori ha ascoltato l’hadith dal proprio maestro.
Questa connessione è divisa in due categorie principali: connessione vera e connessione per sentenza.
La connessione vera (ittisāl sahīh) rappresenta la forma più alta di trasmissione, in cui il narratore ascolta direttamente dal proprio insegnante la narrazione dell’hadith o gliela presenta affinché ne confermi l’autenticità. Avviene senza fare affidamento su intermediari, garantendo così la corretta esecuzione di ciò che è stato ascoltato.
Questa forma minore di connessione (ittisāl da’īf) si ottiene attraverso altri metodi, come il permesso (ijāza), la corrispondenza scritta (mukātaba), la consegna del testo (munāwala), il testamento (wasiyya), l’informazione (i’lām) e il ritrovamento (wijāda), escludendo l’ascolto diretto e la presentazione
La “connessione per sentenza” (ittisāl hukm) si osserva principalmente nelle narrazioni trasmesse dai giovani Compagni del Profeta (che la pace sia su di lui) e dai principali Successori (Tābi’ūn) del Profeta.
In questi casi specifici, non è necessario che il narratore specifichi i propri insegnanti tra i Compagni quando intende elevare la narrazione direttamente al Messaggero di Allah (che la pace sia su di lui).
Ciò significa che, per i giovani Compagni e i principali Successori, è accettato che essi possano attribuire direttamente le loro narrazioni al Profeta senza dover menzionare tutti i passaggi intermedi nella catena di trasmissione (isnād).
Il termine “giusto” (thiqah) si riferisce a una persona che possiede le seguenti qualità:
Queste caratteristiche conferiscono alla persona una integrità morale e una libertà da azioni che possano macchiare il suo onore e la sua reputazione, come menzogna, immoralità o innovazioni devianti.
In altre parole, il termine “giusto” denota una persona di provata integrità, fede e moralità, che ispira fiducia nella trasmissione di conoscenze e tradizioni.
Il termine “accurato” si riferisce a un individuo che eccelle nell’ascolto dell’hadith, lo rivede continuamente e garantisce la precisione nella sua consegna, preservandolo nella sua forma originale senza alterazioni.
L’accuratezza è distinta in due categorie: accuratezza della memoria e accuratezza scritta. L’accuratezza della memoria è la capacità di trattenere le informazioni ascoltate in modo tale che il suo possessore possa richiamarle ogni volta che lo desidera.
L’accuratezza scritta implica eccellenza nella trascrizione e una corretta comparazione del testo, unita alla salvaguardia del documento, prevenendo eventuali alterazioni significative.
L’hadith “difettoso” o “ma’lul” (termine corretto) è un hadith che, nonostante un’apparente assenza di difetti, presenta in realtà un vizio o un problema nascosto e dannoso al suo interno. Queste imperfezioni celate vengono rilevate attraverso una profonda conoscenza delle catene di trasmissione (isnad) degli hadith e un’esperienza nel confrontare attentamente le diverse origini e fonti di tali tradizioni.
Un hadith è considerato “irregolare” (shadh) quando un narratore accettato riporta una versione che contraddice quella di un narratore più affidabile o la maggioranza dei suoi coetanei.
In questo caso, i narratori più numerosi e autorevoli non possono essere sospettati di aver raggiunto un consenso collettivo su un errore. Pertanto, l’hadith del narratore singolo, anche se accettato, viene considerato irregolare e meno attendibile rispetto alla versione maggioritaria.
Questa classificazione di “hadith irregolare” si basa sul principio che la trasmissione di un hadith da parte della maggioranza affidabile dei narratori ha un peso maggiore rispetto alla versione di un singolo narratore, anche se quest’ultimo gode di buona reputazione.
Redazione