


Il Marocco è stato colpito da un terremoto di magnitudo 6,8 venerdì scorso, che ha causato la morte di oltre 2000 persone. Si è trattato del terremoto più forte mai avvenuto in Marocco. I marocchini piangono i loro fratelli che sono rimasti vittime della catastrofe e le squadre di soccorso sono attive per cercare di aiutare i feriti sopravvissuti al tragico evento.
Il terremoto ha colpito 72 km a sud-ovest di Marrakesh, spazzando via villaggi nelle aree rurali. La provincia di Al-Haouz, dove si trovava l’epicentro del terremoto, ha registrato il maggior numero di morti con 1293, seguita da 452 nella provincia di Taroudant.
Marrakech, in particolare, ha subito un forte impatto: la città possiede un ricco patrimonio architettonico, gran parte del quale ha subito danni a causa del terremoto di venerdì, il più forte mai registrato nel paese nordafricano.
Alcune parti della medina, che si estende su 700 ettari (1.730 acri) e la sua rete di vicoli, hanno subito danni significativi, con mucchi di macerie e edifici crollati. Anche le mura del XII secolo che circondano la città millenaria, fondata dalla dinastia degli Almoravidi, sono state in parte deturpate dal sisma.
“Dopo una catastrofe come questa, la cosa più importante è preservare la vita umana”, ha dichiarato Eric Falt, direttore della regione Maghreb dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO). “Ma dobbiamo anche pianificare immediatamente la seconda fase, che include la ricostruzione di scuole e beni culturali danneggiati dal terremoto.”
Il Re Mohammed VI, accompagnato dal Principe Ereditario Moulay El Hassan, ha presieduto una riunione di lavoro per valutare la situazione in seguito al terremoto e ha fornito istruzioni per seguire attentamente le misure di emergenza adottate per rispondere prontamente alla catastrofe naturale. Il re ha anche dichiarato un periodo di lutto nazionale di tre giorni e la Salat al-Gha’ib sarà recitata in tutte le moschee del Regno per onorare le anime delle vittime.
La risposta internazionale è stata rapida e coordinata, dimostrando la solidarietà delle nazioni nei confronti del popolo marocchino. La Banca Africana di Sviluppo (AfDB) ha annunciato un pacchetto di aiuti umanitari di emergenza del valore di 10 milioni di dollari per il Marocco, al fine di sostenere le vittime del terremoto. Il pacchetto comprende l’invio di forniture mediche e l’assistenza tecnica per la ricostruzione delle zone colpite.
In risposta alla tragedia, la Conferenza episcopale italiana (CEI) ha deciso lo stanziamento attraverso Caritas Italiana di 300.000 euro dai fondi 8xmille, come aiuto immediato per le prime necessità dei disastrati. Il presidente CEI, il cardinale Mario Zuppi, ha precisato. Assicuriamo inoltre il sostegno delle nostre Chiese, stringendoci a tutti coloro che sono stati colpiti da questa calamità e alla comunità marocchina in Italia ferita negli affetti”.
La Banca Centrale del Marocco ha lanciato un conto speciale dedicato alle donazioni private e pubbliche per la solidarietà verso le vittime del terremoto.
Beneficiario:
Tesoriere Ministeriale presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze del Regno del Marocco
Banca:
Banca Al-Maghrib
IBAN:
MA64001810007800020110620318
CODE SWIFT:
BKAMMAMR
Casuale del bonifico:
Contributo al fondo speciale numero 126
In questi momenti di difficoltà, è importante mostrare solidarietà e supporto alle vittime del terremoto in Marocco. EuroIslam esprime la propria vicinanza alle istituzioni e al popolo marocchino, e sostiene gli sforzi della comunità internazionale per fornire aiuti umanitari di emergenza e assistenza tecnica per la ricostruzione delle zone colpite. Come comunità islamica europea, siamo uniti nel nostro impegno per la reciproca assistenza e per alleviare le sofferenze delle persone colpite da tali disastri naturali.
Redazione