


Mecca – Arabia Saudita, Hajj 2016
Il Hajj è un pellegrinaggio che si svolge presso la “Casa di Allāh”, la Kaʿba, nella città sacra di Mecca, in Arabia Saudita. Rappresenta uno dei Cinque Pilastri dell’Islam, un obbligo che ogni credente è chiamato a compiere almeno una volta nella vita, se in grado fisicamente e finanziariamente.
Allāh ﷻ afferma nel sacro Corano:
“Spetta agli uomini che hanno la possibilità di andare, per Allāh, in pellegrinaggio alla Casa [Ka’aba]. Quanto a colui che lo nega sappia che Allāh fa meno delle creature .”
وَلِلَّهِ عَلَى النَّاسِ حَجُّ الْبَيْتِ مَنِ اسْتَطَاعَ إِلَيْهِ سَبِيلاً وَمَنْ كَفَرَ فَإِنَّ اللَّهَ غَنِيٌّ عَنِ الْعَالَمِينَ
[Corano: āl ʿimrān: 97]
È narrato da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar che il Messaggero di Allāh ﷺ disse:
L’Islam è fondato su cinque [pilastri]: testimoniare che non c’è dio all’infuori di Allāh, che Muhammad è il Suo servitore e messaggero, stabilire la preghiera, pagare la Zakāh, compiere il pellegrinaggio alla Casa [Ka’ba] e osservare il digiuno di Ramadan.
قَالَ عَبْدُ اللَّهِ قَالَ رَسُولُ اللَّهِ ﷺ “ بُنِيَ الإِسْلاَمُ عَلَى خَمْسٍ شَهَادَةِ أَنْ لاَ إِلَهَ إِلاَّ اللَّهُ وَأَنَّ مُحَمَّدًا عَبْدُهُ وَرَسُولُهُ وَإِقَامِ الصَّلاَةِ وَإِيتَاءِ الزَّكَاةِ وَحَجِّ الْبَيْتِ وَصَوْمِ رَمَضَانَ
[Ṣaḥīḥ Muslim]
Il Pellegrinaggio di Addio – Ḥijjat al-Wadāʿ (حِجَّة ٱلْوَدَاع) – si riferisce all’unico pellegrinaggio che il profeta Muhammad ﷺ compì con i musulmani nell’anno islamico 10 AH. Fu il suo primo e ultimo Hajj dopo la conquista di Mecca, da cui deriva il nome di pellegrinaggio dell’addio.
Questo Hajj, già durante la vita del profeta, era conosciuto come il “Pellegrinaggio di Addio“ (hajjat al-wadaa) poiché il profeta ﷺ faceva spesso riferimento alla possibilità che quell’anno potesse essere il suo ultimo sulla terra, e si congedò dalla gente presente. Tuttavia, le persone continuavano a sperare che egli rimanesse tra di loro a lungo.
Il profeta morì circa tre mesi dopo il pellegrinaggio.
Il Profeta ﷺ compì il Hajj al-Qirān [حج القران], un tipo di Hajj in cui ʿUmra e Hajj vengono compiuti insieme, con una sola intenzione (Niyyah) e uno stato di Iḥrām per entrambi.
Uno degli aspetti significativi di questo Hajj del Profeta ﷺ è che la maggior parte dei suoi seguaci, oggi conosciuti come Ṣaḥāba [compagni], furono chiamati così perché lo incontrarono ﷺ durante questo pellegrinaggio. Fu in questa occasione che più persone divennero Ṣaḥāba rispetto a qualsiasi altro evento nella storia dell’Islam.
Nei libri di hadith si trova il capitolo “bāb hajjat an-nabiyy” [ حج القران] che è uno dei capitoli più lunghi, contenente una delle narrazioni più dettagliate sul Hajj. La lunga narrazione di Jābir ibn ʿAbd Allāh [che Allah sia compiaciuto di lui] descrive punto per punto tutto ciò che il Profeta ﷺ fece durante il Hajj.
Jābir narra che il Profeta ﷺ rimase a Medina per un totale di nove anni, poi nel decimo anno annunciò la sua intenzione di compiere il Hajj.
Allah ﷻ dice nel Sacro Corano:
“Chiama le genti al pellegrinaggio: verranno a te a piedi e con cammelli slanciati da ogni remota contrada,”
وَأَذِّن فِي ٱلنَّاسِ بِٱلۡحَجِّ يَأۡتُوكَ رِجَالٗا وَعَلَىٰ كُلِّ ضَامِرٖ يَأۡتِينَ مِن كُلِّ فَجٍّ عَمِيقٖ
(Corano: Al-Hajj: 27)
Questo versetto del Corano ispirò il Profeta ﷺ a compiere il Hajj quell’anno. Quando annunciò questa intenzione, la notizia si diffuse e la gente iniziò a radunarsi intorno a Medina, entusiasta di intraprendere il viaggio con lui. Circa 144.000 persone si unirono al Profeta ﷺ per compiere il Hajj. Molti di loro non lo avevano mai incontrato prima.
Prima di partire, il Profeta ﷺ nominò il suo famoso compagno Abū Dujānā Simāk bin Kharāshā come governatore di Medina durante la sua assenza.
Il Profeta ﷺ lasciò Medina il 25 di Dhu al-Qaʿda, accompagnato dai suoi cari. Questo fu il quarto ʿUmra del Profeta ﷺ, e tutti i suoi ʿUmra furono compiuti nel mese di Dhu al-Qaʿda. Pregò la ṣalāt al-zūhr nella sua moschea, Masjid an-Nabawī, e poi si recò al Mīqāt più lontano, dove le persone entrano nello stato di iḥrām: il Mīqāt di Dhu al-Ḥulayfah.
Arrivato a Dhu al-Ḥulayfah, il Profeta ﷺ fece il ghusl, cambiò i suoi abiti con due semplici indumenti bianchi, l’iḥrām (stato di purezza e consacrazione rituale). Proprio in questo momento disse di aver ricevuto di notte un messaggero che gli comunica di pregare in questa valle benedetta di Wadi al-‘Aqiq.
ʿAbd Allāh ibn ʿUmar riporta:
Nel valle di al-‘Aqiq, ho sentito il Messaggero di Allah ﷺ dire:
“Stanotte un messaggero è venuto da parte del mio Signore e mi ha chiesto di pregare in questa valle benedetta e di assumere l’iḥrām per hajj e Umra insieme.” [Ṣaḥīḥ al-Bukhārī]
Il profeta ﷺ eseguì due rakaʿāt e successivamente si è rivestito con due semplici vesti bianche di tessuto proveniente dalla Yemen, l’iḥrām. L’iḥrām del profeta non era distinguibile rispetto a quello degli altri. Questo è un aspetto significativo, poiché non indossava nulla che lo differenziasse come leader del popolo. Il profeta ﷺ montava su un cammello come tutti gli altri e portava il proprio bagaglio [sul cammello] come chiunque altro.
Narrato da Thumāma bin ʿAbd Allāh, Anas disse:
“Il Messaggero di Allah ha compiuto il Hajj su una sella di pacchi e lo stesso cammello portava anche il suo bagaglio.” [Ṣaḥīḥ al-Bukhārī]
Narrato da ʿAbd Allāh ibn ʿUmar:
Ho visto che il Messaggero di Allah ﷺ era solito montare il suo cammello a Dhu al-Ḥulayfah: Quando il cammello si sollevava completamente in posizione eretta, il Profeta iniziava a pronunciare il Talbiyah [dicendo: “Labbaik Allahumma Labbaika”].
عَن عَبْدَ اللَّهِ بْنَ عُمَرَ – رضى الله عنهما – قَالَ رَأَيْتُ رَسُولَ اللَّهِ ﷺ رَكِبَ رَاحِلَتَهُ بِذِي الْحُلَيْفَةِ ثُمَّ يُهِلُّ حَتَّى تَسْتَوِيَ بِهِ قَائِمَةً
[Ṣaḥīḥ al-Bukhārī]
Dopo aver pregato nella valle di Wadi al-‘Aqiq, il Profeta ﷺ montò sul suo cammello preferito, Al Qaswa [ٱلْقَصْوَاء], e si mise in viaggio verso il Hajj, accompagnato da numerosi seguaci e compagni. Durante il tragitto, cominciò a proclamare il messaggio del monoteismo che incarna lo spirito e lo scopo del Hajj, nonché l’essenza e il fine di ogni atto di culto.
Egli recitava:
“Eccomi al Tuo servizio, o Allah, eccomi al Tuo servizio. Eccomi al Tuo servizio: non hai associati, eccomi al Tuo servizio. In verità, tutte le lodi, le benedizioni e tutta la sovranità appartengono a Te. Non hai associati.”
لَبَّيْكَ اللَّهُمَّ لَبَّيْكَ، لَبَّيْكَ لاَ شَرِيكَ لَكَ لَبَّيْكَ، إِنَّ الْحَمْدَ، وَالنِّعْمَةَ، لَكَ وَالْمُلْكَ، لاَ شَرِيكَ لَكَ
I suoi compagni lo seguivano con devozione, replicando ogni suo gesto e osservandolo attentamente per tutta la durata del viaggio. Il Profeta ﷺ cavalcava al centro del gruppo, come riportato da Jabir, mentre riceveva le rivelazioni del Corano. Coloro che si trovavano nelle sue vicinanze trasmettevano le sue azioni a chi non poteva vederlo né sentirlo direttamente.
In questa solenne occasione, il Profeta ﷺ colse l’opportunità offerta da quella vasta assemblea per riaffermare i principi fondamentali dell’Islam. Pur non essendo del tutto nuovi per i presenti, la ripetizione e il ricordo giocano un ruolo essenziale, impossibile da sottovalutare. Come tramandato da Imām Muslim, Abū Dāwūd, Ibn Mājah, Imām al-Bayhaqī e altri, il Profeta ﷺ pronunciò una celebre khutbah, nota come il Sermone d’Addio.