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Agosto 17, 2023Che cos’è il wudu e come si compie
Il wudu — in arabo wuḍūʾ — ovvero l’abluzione rituale, è il rito di purificazione che il musulmano compie prima della preghiera, la ṣalāt. Si tratta di una pratica essenziale nell’Islam, perché richiama l’importanza della purezza, della pulizia del corpo e della preparazione spirituale prima del culto.
Il wudu è sempre un atto raccomandato nei rituali islamici, ma diventa obbligatorio in determinate circostanze, in particolare prima delle preghiere rituali giornaliere.
Prima di eseguire la preghiera, è necessario rinnovare il wudu se si è verificata una delle cause che lo invalidano, come l’emissione di gas, l’evacuazione, il sonno profondo o altre situazioni indicate dalla giurisprudenza islamica. Nel caso di secrezione sessuale o impurità maggiore, invece, è richiesta l’abluzione completa del corpo, nota come ghusl. Inoltre, come atto di misericordia da parte di Allah ﷻ, durante il ciclo mestruale la donna non è tenuta a compiere la preghiera rituale.
Metodo per eseguire il wudu
È fondamentale per ogni musulmano conoscere il metodo corretto per eseguire il wudu secondo gli insegnamenti del Corano e della Sunnah del Profeta ﷺ. Il riferimento principale si trova nella sura al-Mā’idah, insieme alle spiegazioni riportate negli hadith autentici.
“O voi che credete! Quando vi accingete alla preghiera, lavatevi il viso, le mani e gli avambracci fino ai gomiti, e passatevi le mani bagnate sulla testa e lavatevi i piedi fino alle caviglie. E se siete in stato di impurità maggiore, purificatevi. Ma se siete malati, o in viaggio, o avete appena soddisfatto un bisogno fisiologico, o avete avuto rapporto con le donne e non trovate acqua, allora ricorrete alla terra pura, passandola leggermente sul viso e sulle mani. Allah non vuole imporvi alcun peso, ma vuole purificarvi e completare su di voi la Sua grazia, affinché possiate essere riconoscenti.”
Corano, sura al-Mā’idah, 5:6
Sunnah e aspetti obbligatori del wudu
Il wudu inizia con l’intenzione nel cuore, an-niyyah fī al-qalb, cioè l’intenzione di purificarsi per Allah. È poi raccomandato pronunciare la basmalah, dicendo: Bismillāh. Se ci si trova in un luogo destinato ai bisogni fisiologici, è opportuno pronunciarla prima di entrare.
Durante il wudu è raccomandato anche l’uso del siwāk, il bastoncino per la pulizia dei denti. Questa pratica è considerata un atto di culto e il Profeta ﷺ ne ha indicato le virtù in diversi hadith. Oltre al valore spirituale, il siwāk offre benefici per l’igiene orale.
Prima di compiere gli atti obbligatori del wudu, è Sunnah lavare le mani fino ai polsi per tre volte, facendo attenzione a pulire anche tra le dita. Dopo questo, si procede con le parti principali del wudu nell’ordine seguente:
- Lavare le mani fino ai polsi. È raccomandato iniziare lavando le mani tre volte, assicurandosi che l’acqua raggiunga anche gli spazi tra le dita.
- Sciacquare la bocca e il naso. La bocca e il naso vengono lavati prendendo acqua con la mano, sciacquando la bocca ed espellendo l’acqua, poi aspirando leggermente l’acqua nel naso ed espellendola con l’aiuto della mano sinistra.
- Lavare il viso. Il viso va lavato dalla linea dei capelli fino al mento e da un orecchio all’altro. Se la barba è leggera e la pelle è visibile, l’acqua deve raggiungere la pelle; se è folta, si fa del proprio meglio per far passare l’acqua tra i peli.
- Lavare le braccia fino ai gomiti. Si lavano le braccia partendo dalle mani fino ai gomiti, includendo i gomiti stessi. È raccomandato iniziare dal lato destro e poi passare al sinistro.
- Passare le mani bagnate sul capo. Si inumidiscono le mani e si passano sulla testa, dalla parte anteriore verso quella posteriore e poi tornando al punto di partenza.
- Pulire le orecchie. Con le mani ancora umide, si pulisce l’interno delle orecchie con gli indici e l’esterno con i pollici.
- Lavare i piedi fino alle caviglie. Si lavano i piedi dalle dita fino alle caviglie, iniziando dal piede destro. È importante far arrivare l’acqua tra le dita, sui talloni e intorno alle caviglie.
Supplica dopo aver eseguito il wudu
Dopo aver completato il wudu, è Sunnah recitare la seguente supplica:
Ashhadu an lā ilāha illā Allāh, waḥdahu lā sharīka lah, wa ash-hadu anna Muḥammadan ʿabduhu wa rasūluh. Allāhumma-jʿalnī mina-t-tawwābīn, wajʿalnī mina-l-mutaṭahhirīn.
“Testimonio che non vi è divinità all’infuori di Allah, l’Unico, senza associati, e testimonio che Muhammad è il Suo servo e Messaggero. O Allah, annoverami tra coloro che si pentono e annoverami tra coloro che si purificano.”
Virtù del perfezionamento e del mantenimento del wudu
Il perfezionamento del wudu occupa un posto importante nella vita spirituale del musulmano. Non si tratta soltanto di un gesto esteriore, ma di un atto di obbedienza, purificazione e preparazione all’incontro con Allah nella preghiera.
Anas ibn Mālik, uno dei grandi Compagni del Profeta ﷺ, riferì che il Profeta ﷺ vide un uomo che, durante il wudu, aveva trascurato una parte del corpo grande quanto un’unghia. Il Profeta ﷺ gli disse di tornare indietro e ripetere correttamente il wudu, poiché la preghiera non sarebbe stata valida senza un’abluzione completa.
- Mantenere il wudu è motivo dell’amore di Allah. Nel Corano è scritto:
“In verità, Allah ama coloro che si pentono e ama coloro che si purificano.”
إِنَّ اللَّهَ يُحِبُّ التَّوَّابِينَ وَيُحِبُّ الْمُتَطَهِّرِينَ
Corano, sura al-Baqara, 2:222
- Il wudu è una chiave della preghiera. È riportato:
“La chiave del Paradiso è la preghiera, e la chiave della preghiera è l’abluzione.”
مِفْتَاحُ الْجَنَّةِ الصَّلَاةُ وَمِفْتَاحُ الصَّلَاةِ الْوُضُوءُ
Sunan al-Tirmidhī
- Il wudu può aiutare a placare la rabbia. In alcune narrazioni viene ricordato che la rabbia proviene dal diavolo, che il diavolo è stato creato dal fuoco e che il fuoco si spegne con l’acqua.
“In verità, la rabbia viene dal diavolo, il diavolo è stato creato dal fuoco e il fuoco si spegne con l’acqua; quindi, quando uno di voi si arrabbia, faccia il wudu.”
إِنَّ الْغَضَبَ مِنْ الشَّيْطَانِ وَإِنَّ الشَّيْطَانَ خُلِقَ مِنْ النَّارِ وَإِنَّمَا تُطْفَأُ النَّارُ بِالْمَاءِ فَإِذَا غَضِبَ أَحَدُكُمْ فَلْيَتَوَضَّأْ
Sunan Abī Dāwūd, 4784
- Il wudu cancella i peccati e innalza di grado. Il Profeta ﷺ indicò tra le azioni che cancellano i peccati il perfezionare il wudu anche in condizioni di difficoltà.
“Non dovrei indicarvi ciò con cui Allah cancella i peccati e vi eleva di grado?” I Compagni dissero: “Certamente, o Messaggero di Allah”. Egli disse: “Eseguire l’abluzione correttamente anche in condizioni di difficoltà, aumentare i passi verso le moschee e attendere una preghiera dopo l’altra: questo è il ribāṭ”.
أَلا أَدُلُّكُمْ عَلى مَا يمْحُو اللَّهُ بِهِ الخَطَايَا، وَيَرْفَعُ بِهِ الدَّرَجَاتِ؟ قَالُوا: بَلى يَا رسولَ اللَّهِ. قَالَ: إِسْباغُ الْوُضُوءِ عَلى المَكَارِهِ، وَكَثْرَةُ الخطى إِلى المَسَاجِدِ، وَانْتِظَارُ الصَّلاةِ بعْد الصَّلاةِ، فَذلِكُمُ الرِّباطُ
Jāmiʿ al-Tirmidhī, 51
- Il wudu sarà un segno di riconoscimento nel Giorno del Giudizio. In un hadith è riportato che le tracce del wudu saranno luce sulle membra dei credenti.
“O Messaggero di Allah, come riconoscerai coloro che non hai mai visto della tua comunità?” Il Messaggero di Allah ﷺ disse: “Saranno riconosciuti dalle tracce luminose lasciate dal wudu”.
غُرٌّ مُحَجَّلُونَ مِنْ آثَارِ الْوُضُوءِ
Sunan Ibn Mājah
- È raccomandato dormire in stato di wudu. Alcuni sapienti hanno ricordato l’importanza di trascorrere la notte in stato di purezza, affinché il credente sia in una condizione migliore anche durante il riposo.
Cosa invalida il wudu?
Tra le cause comunemente indicate dai giuristi musulmani che invalidano il wudu vi sono:
- l’emissione di urina, feci o gas;
- il sonno profondo;
- la perdita di coscienza;
- l’impurità maggiore, che richiede il ghusl;
- altre situazioni specifiche discusse nelle scuole giuridiche islamiche.
Alcuni dettagli possono variare secondo le diverse scuole giuridiche. Per questo motivo, in caso di dubbio, è consigliabile rivolgersi a una persona qualificata nella propria tradizione di riferimento.
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Redazione


