

Il Movimento dei Fratelli Musulmani viene fondato in Egitto nel 1928 da Hassan Al-Banna che, dopo la caduta del califfato ottomano, aspirava a ricondurre l’Islam alla sua tradizione originaria. Il suo motto “Ascoltare e obbedire” sono le parole che rendono orgogliosi tutti gli appartenenti del gruppo. Il più anziano del Movimento è la Guida Generale che costituisce il punto di riferimento di tutti i membri del gruppo dislocati in tutto il mondo. L’esecuzione dei suoi ordini e comandi è affidata ai leader sottoposti come in una struttura piramidale e centralizzata.

La nuova struttura del Movimento
Tra il 2022 e il 2023 i Fratelli Musulmani hanno perso i principali leader del Movimento per vari motivi: sia con l’arresto e l’esilio di esponenti di spicco da parte del governo in Egitto, sia con la morte di alcuni di essi. Oggi tale organizzazione islamista ha cambiato la sua struttura organizzativa e gestionale.
Il Movimento dei Fratelli Musulmani non mai avuto un periodo così difficile nella sua storia. La prima scossa è stata nel 2013 quando in Egitto è stato rimosso il presidente Mohamed Morsi ed i leaders della Fratellanza sono stati costretti a lasciare il paese. La gerarchia del Movimento è stata smantellata quando la Guida Suprema è stata arrestata e poi condannata all’ergastolo.

Successivamente il Movimento ha provato negli anni a contrastare il presidente Abdel Fattah al- Sisi, ma tutto è stato invano. Grazie al programma attuato dal presidente al-Sisi è stato sconfitto il gruppo islamista all’interno del paese. Questo processo ha garantito anche di contrastare il terrorismo di matrice jihadista. Al-Sisi ha smantellato i Fratelli Musulmani in Egitto e li ha indeboliti, sono stati costretti a fuggire ma ora ancora non trovano un equilibrio interno.
La morte nel novembre 2022 della guida generale ad interim dei Fratelli Musulmani, Ibrahim Munir, ha generato un conflitto interno nel gruppo militante.

Al momento il Movimento risulterebbe diviso in tre fazioni che operano al di fuori dell’Egitto: una localizzata in Gran Bretagna e le altre due ad Istanbul, in Turchia. La fazione di Munir è attualmente guidata da Mohei El-din El-Zayet. Una delle fazioni ad Istanbul è guidata da Mahmoud Hussein e l’altra, sempre ad Istanbul è rappresentata da “Current of Change”. Questa Movimento, noto anche come “The Third Wave” e “The New Kamalists” è composto dai giovani del gruppo che considerano la vecchia guarda non in grado di gestire le attuali condizioni.
Ognuna delle tre fazioni afferma di essere la legittima rappresentante del gruppo dei Fratelli Musulmani e la legittima erede per il perseguimento degli obiettivi del Movimento. Si è generata una frammentazione del Gruppo originale dando vita ad un sistema di comando decentralizzato e indipendente tra le parti.
Le fazioni perseguono obiettivi diversi: il gruppo londinese come già approvato dal suo ex leader dei Fratelli Musulmani non ha più ambizioni di potere in Egitto; le fazioni in Turchia, ed in particolare la “Current of Change”, perseguono un’attività insurrezionale con operazioni militari contro il governo e l’esercito egiziano.
La struttura del Movimento risulta divisa tra un fronte occidentale con a capo El-Zayed, guida ad interim, e un fronte orientale, guidato da Mahmoud Hussein.
La scomposizione e frammentazione interna del Movimento potrebbe essere ricomposta solo attraverso l’elezione di una nuova leadership da parte dell’assemblea generale, ma la qual cosa risulta difficile in quanto i principali membri risultano arrestati e in esilio.
Scissione del Movimento
Il 2022 è stato un anno di transizione per i Fratelli Musulmani a livello internazionale per la morte del suo ideologo radicale Yusuf al-Qaradawi, che ha rappresentato la guida spirituale per mezzo secolo. Il suo successore Ali al-Qaradaghi è il segretario generale dell’Unione internazionale degli studiosi musulmani, con sede in Qatar. Al-Qaradaghi è stato scelto per questo prestigioso incarico per aver difeso Qaradawi dalle accuse di sostegno al terrorismo anche se entrambi sono stati sostenitori dei Fratelli musulmani e di Hamas.

La crescente crisi della leadership negli ultimi anni ha mostrato molte inefficienze di tipo organizzativo con appropriazioni indebite e abusi di potere all’interno del gruppo. Molto diverso era il primo modello del Movimento dei Fratelli Musulmani, che si vantava di essere la forza islamista più organizzata nella regione e il gruppo madre di tutti i movimenti islamiti nel globo.
Redazione