


«La guerra in Afghanistan non è “nostra”. Da decenni, quel conflitto è causato da una interferenza dei servizi segreti stranieri. Le superpotenze lottano per il loro dominio», afferma l’autrice di «Zarifa, la battaglia di una donna in un mondo di uomini», edito da Solferino.
Restare rischiando la vita o scegliere la via dell’esilio?
Questa la drammatica scelta cui si sono trovati di fronte molti afghani, soprattutto donne, dopo il ritorno al potere dei talebani, nell’agosto 2021. Fuggire è stato possibile per chi aveva contatti in occidente ed erano soprattutto donne conosciute per il loro impegno politico e sociale.
Zarifa Ghafari è riuscita a lasciare Kabul e ha trovato asilo in Germania, dove oggi vive. Nominata sindaca di Maidan Shar, una città molto conservatrice, nel 2018, a soli 24 anni, ha dovuto penare nove mesi, prima di poter ricoprire l’incarico, per la violenta opposizione degli ultraconservatori.
È stata elencata come tra le 100 donne più influenti di tutto il mondo. Nel 2020 Ghafari ha ricevuto il premio International Woman of Courage nel 2020.
Ghafari è un simbolo di resistenza e coraggio, tanto da essere stata elencata tra le 100 donne più influenti di tutto il mondo.
Ghafari non è solo un simbolo di resistenza e coraggio, ma anche un faro di speranza per molte donne afghane. Il suo lavoro come sindaca e la sua lotta per i diritti delle donne in Afghanistan hanno avuto un impatto significativo, non solo nella sua città di Maidan Shar, ma in tutto il paese.
Nonostante le minacce e le violenze subite, Ghafari non si è mai tirata indietro. Ha continuato a lottare per la giustizia e l’uguaglianza, dimostrando una forza d’animo e una determinazione rare. La sua storia è un esempio di come, anche in situazioni estreme, è possibile resistere e lottare per i propri diritti.
Il suo coraggio e la sua determinazione sono stati riconosciuti a livello internazionale. Nel 2020, Ghafari ha ricevuto il premio International Woman of Courage, un riconoscimento che premia le donne che hanno dimostrato eccezionale coraggio e leadership nel promuovere la pace, i diritti umani, l’uguaglianza di genere, e l’empowerment delle donne.
Oggi, Ghafari vive in esilio in Germania, ma continua a essere una voce importante per i diritti delle donne in Afghanistan. Nonostante le difficoltà, non ha mai smesso di sperare in un futuro migliore per il suo paese. “La guerra in Afghanistan non è ‘nostra’”, ha dichiarato, sottolineando come il conflitto sia stato alimentato dalle interferenze straniere. Eppure, nonostante tutto, rimane fiduciosa che un giorno la pace possa tornare in Afghanistan.
La redazione