

Taha Abdurrahman, filosofo marocchino, ha moderato un convegno sull'”giustizia universale e depositarismo” presso l’Accademia del Regno del Marocco nel 2019. Ha sottolineato il ruolo dell’uomo come depositario di una missione di promozione delle buone azioni nel mondo. Ha evidenziato l’importanza del rinnovamento spirituale, del valore morale e della dimensione etica dei diritti umani. Il suo obiettivo è promuovere una filosofia musulmana originaria che modernizzi il pensiero e affronti le sfide contemporanee.

Allora, ho avuto la certezza che la perfettibilità dell’uomo non viene né dai suoi beni materiali, né dalla sua conoscenza; ma delle sue qualità morali. È a partire da questa certezza che ho potuto formulare tre postulati sui quali ho fondato una filosofia morale.
Secondo il primo postulato, è l’etica che definisce l’identità dell’uomo; sapendo che questa identità non è né fissa né uniforme; al contrario, si espande e diminuisce secondo le qualità morali che possiede l’uomo. L’identità è quindi proporzionale all’etica.
Il secondo postulato afferma che l’etica non può essere ridotta a un certo numero di valori o a una serie di atti specifici; tutt’altro, annette così tutti gli aspetti dell’esperienza umana, apparenti o nascosti, facili o difficili.
Secondo il terzo postulato, poiché gli statuti legali nell’Islam mirano a onorare l’uomo, sono fondamentalmente costruiti sull’etica. Di conseguenza, ridurre l’applicazione di qualsiasi statuto giuridico al suo contenuto giuridico senza preoccuparsi del valore morale che ad esso corrisponde, nuoce certamente alla finalità di tale statuto.
Taha Abderrahmane
Taha, A., 2017. Dīn al ḥayāʾ : Rūh al ḥiǧāb. Bayrūt : Ebdaa. 163-164.
Il filosofo marocchino Taha Abderrahmane, nel 2019, ha moderato presso l’Accademia del Regno del Marocco, un convegno su “giustizia universale e depositarismo“, in cui ha affermato che l’uomo è per natura depositario di una missione di promozione delle buone azioni nel mondo.
Intervenendo davanti a una platea di intellettuali e accademici, l’eminente professore ha subito evidenziato le nozioni del pensiero noto come “fiduciarismo” e rinnovamento spirituale, basato su tre principi che sono la natura spirituale, il principio di fiducia e lo sviluppo spirituale.
Da questo punto di vista, l’intellettuale marocchino ha insistito sull’importanza del rinnovamento dell’approccio alla religione e della moralizzazione della modernità, evidenziando la necessità di applicare il principio dello sviluppo spirituale, come nozione che sfida l’individuo a materializzare i valori morali e la spiritualità necessaria per preservare la precedenza dell’essere umano nell’universo e per affrontare le nuove sfide e crisi che minacciano i valori umani.
Affrontando il tema dei diritti umani, Taha Abderrahmane ha sottolineato la preminenza della dimensione etica dei diritti umani rispetto alle convenzioni e alle risoluzioni internazionali.
Abderrahmane Taha è uno degli eminenti professori che costantemente ha posto attenzione alle questioni del suo tempo, contribuendo ampiamente a fornire risposte dal punto di vista filosofico di fronte ai vari problemi del momento.
Il progetto del filosofo è quello di promuovere l’emergere di una filosofia musulmana originaria che tenda a modernizzare il pensiero con la Umma attraverso il rinnovamento dell’essere umano.
L’autore del libro “The Question of Proper Philosophy: The Best of Creativity in Contemporary Arab Thought” aveva concepito e sviluppato una pura filosofia islamica, il cui scopo è rinvigorire questo pensiero linguisticamente e cognitivamente, sostenendo la padronanza dei meccanismi di produzione e la ricerca di alternative.
Il professor Taha Abderrahmane si impone come figura di riferimento nei dibattiti attuali sulle questioni dell’islam, favorendo il dialogo e il diritto alla differenza, essendo un pensatore che si è sempre pronunciato a favore dell’emancipazione culturale.
Dr Abdellah M. Cozzolino