

La polizia in Belgio ha arrestato per terrorismo un gruppo di giovani radicalizzati che avevano pianificato azioni violente con l’uso di armi da fuoco e che erano collegati allo Stato Islamico. La radicalizzazione online sta influenzando i giovani e alimentando l’odio in rete, contribuendo alla diffusione di attività propagandistiche di tipo terroristico.

La polizia ha effettuato tre perquisizioni a Zavantem, Molenbeeck- Saint Jean e Shaerbeek. Secondo la procura federale, il gruppo è composto da giovani che si sono radicalizzati in breve tempo, sviluppando piani di azioni violente con l’utilizzo di armi da fuoco.
Inoltre, gli apparati di intelligence hanno riscontrato collegamenti dei sospettati con lo Stato Islamico (ISIS).
L’islamismo radicale è in aumento in questi anni. Il processo di radicalizzazione rapido e precoce è in continua crescita grazie agli strumenti digitali come applicazioni e social network che contribuiscono ad alimentare odio in rete e a disseminare attività propagandistiche di tipo terroristico. La radicalizzazione online tramite i social network colpisce soprattutto i giovani che sono i principali utenti del web.
Il Belgio è stato scosso dagli attentati terroristici che avevano colpito la metro e l’aeroporto di Bruxelles nel 2016, provocando 35 morti e oltre 300 feriti. Il processo contro i presunti responsabili di quegli attentati è in corso da qualche mese nella capitale belga. Lo scorso febbraio, la polizia ha arrestato un uomo accusato di aver pianificato un attacco terroristico che sarebbe dovuto avvenire in occasione dell’elezione di Miss Belgio. Lo stesso mese, un adolescente era stato fermato con accuse simili.
La minaccia del terrorismo e dell’estremismo rimane una sfida significativa per il Belgio e per molti altri paesi. Le autorità continuano a lavorare per identificare e prevenire potenziali attacchi, mentre cercano di contrastare la radicalizzazione online e promuovere la sicurezza e l’integrazione nella società.
Redazione