


Abdullah el-Faisal, è un giornalista di origini giamaicane, fedele sostenitore dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (ISIS). E’ stata la prima persona ad essere processata ai sensi delle leggi sul terrorismo nello stato di New York dopo l’11 settembre.
Il terrorista incitava i musulmani ad assumere posizioni di tipo estremistico, sostenendo l’uccisione dei non credenti. Per questo nel 2003 è stato arrestato in Gran Bretagna.
Nel 2010 viene espulso dal Kenya per essere divenuto un aperto sostenitore del cosiddetto Stato islamico.
Ieri a New York è stato condannato per sostegno al terrorismo, per eversione dell’ordine democratico e per violenza con finalità di terrorismo.
Durante il processo durato oltre due mesi presso la Corte Suprema dello Stato di Manhattan, i pubblici ministeri hanno accusato Faisal per aver sostenuto l’ISIS tra il 2014 e il 2017, di aver costituito una struttura organizzata di tipo jihadista e di aver diffuso una propaganda indirizzata ad intimidire indiscriminatamente la popolazione.
Il terrorista seguiva una “teologia” di morte rappresentata da combattenti che sventolando la bandiera nera dell’ISIS e compivano orrendi omicidi, rapimenti e devastazioni in Iraq e Siria.
Redazione